IL MARESCIALLO ROTA
Una storia di rigore e umanità
Come è nato
Il libro nasce dall’esigenza di accompagnare il riconoscimento pubblico dedicato dalla Città di Chivasso ad Anselmo Rota con un racconto capace di spingersi oltre la commemorazione istituzionale, restituendo il volto più intimo e autentico dell’uomo dietro l’uniforme.
Il Maresciallo Rota. Una storia di rigore e umanità è stato presentato il 21 novembre 2025, nella Sala consiliare del Comune di Chivasso, al termine della cerimonia durante la quale è stata scoperta una targa commemorativa sotto i portici di via Torino 43. Accanto a Marina Rota sono intervenuti l’editore Ennio Pedrini e il Colonnello dei Carabinieri in congedo Biagio Fabrizio Carillo, criminologo, saggista e autore della prefazione al volume.
La data coincideva con la ricorrenza della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei Carabinieri. Il motto dannunziano inciso sulla targa, «Io ho quel che ho donato», racchiude il senso di un’esistenza fondata sul servizio, sul rigore morale e sulla generosità verso gli altri.
Protagonisti
Anselmo Rota, la sua famiglia, i colleghi, i cittadini di Chivasso e le persone incontrate durante una lunga vita nell’Arma.
Temi
Il senso del dovere, la giustizia, la memoria familiare, la guerra, la prigionia, l’autorevolezza, la gentilezza, l’ironica e il rapporto tra un uomo e la comunità che ha servito.
Scheda editoriale
Autrice: Marina Rota
Editore: Edizioni Pedrini
Anno: 2025
Pagine: 102 da confermare
Edizione limitata, contatta l’autrice.
Dalla stampa
“Un uomo insieme fermo e tenero, ironico, coraggioso, legato alla comunità”
ANSA ha sottolineato come il libro unisca episodi pubblici, indagini e ricordi intimi, facendo emergere un autentico “hombre vertical”, capace di coniugare forza e gentilezza.


