Leggo libri, presento libri, scrivo di libri,
e scrivo libri.

Presentazioni

19/01/2020

Michele Caccamo e Giovanni Cordero

Presentazione dei libri
Il segno clinico di Alda e
L'impronta di cioccolato
Complesso del Broletto, Novara, ore 17

10/12/2018

Amalia, se Voi foste uomo...Presentazione ed esposizione tavole illustrative.

COMPLESSO MONUMENTALE DEL BROLETTO- NOVARA- Domenica 9 dicembre, ore 16,30.

28/09/2018

Avv. Anna Rosa Oddone

Presentazione del libro
LEBEN
Libreria Fontana, Torino, ore 18.30

Sono giornalista, consulente artistica del Festival di Letteratura I luoghi delle parole che contribuii a creare 10 anni fa, e del ciclo di presentazioni Letture a Palazzo a Chivasso; pubblico articoli di letteratura, arte e società e ho scritto la prefazione per cinque libri.

Presento libri (fra i tanti nomi di autori, Margherita Oggero, Gianluigi Beccaria, Gianni Farinetti, Claudio Gorlier, Carlo Fruttero, Piero Bianucci, Grazia Marchianò, Benedetta Cibrario, Bruno Gambarotta, Stella Bolaffi, Davide Schiffer, Pier Luigi Berbotto, Pier Franco Quaglieni) e ho scritto due libri: Il Sillabario (ed. Gribaudo)- primo premio Mario Soldati per la saggistica- e Amalia, se Voi foste uomo (ed. Golem), con le prefazioni di Vittorio Sgarbi e Claudio Gorlier, cinque premi di cui uno a carattere internazionale. E' in via di pubblicazione la biografia del professor Mauro Salizzoni, mago dei trapianti di fegato: L'alchimista silenzioso, con la prefazione di Piero Bianucci.

Quella per il libri è una meravigliosa ossessione, così assoluta da rapire completamente, e scompigliare il corso dei pensieri,ì.
Perchè non è significativo un libro se non serve per vivere; se nons a modificare il nostro sguardo sul mondo- quello che i filosofi definiscono Weltanschauung.
Le parole sono pietre
, scrisse Carlo Levi; ma, talvolta, le parole sono rivelazioni in grado di scatenare quel dàimon che ci salva, permettendoci di vivere un’esistenza alternativa.
Irraggiungibili maestri, per me, Carlo Fruttero (che ebbi la fortuna di conoscere e intervistare) e Franco Lucentini: dal loro understatement, dalla loro geniale ironia attingo spesso per affilare “i ferri del mestiere”.
E per evitare di prendere troppo sul serio la cultura, gli scrittori, e, soprattutto, me stessa.